An elven tale

agosto 23, 2011

SEGNALAZIONE PER I CUORI INFRANTI

Come ho pubblicato una segnalazione per MarVer, così faccio per gli amici di DUZ Image…copincollo direttamente dal blog dell’alieno più tenero del mondo:

Si riparla di cuori spezzati. Sì, sì, so che qui sul blog l’argomento è già stato ampiamente trattato, ma sono del parere che non se ne parli mai abbastanza, specie perché ognuno ha una storia a parte ed è quindi molto difficile dare consigli universali (anche se io ho provato a farlo).

Ebbene, da qualche giorno è emerso dal mare magnum della rete un blog che promette moooolto bene: si tratta di www.mihalasciato.it , che si propone come luogo di ritrovo per tutti coloro che hanno una storia d’amore finita da raccontare.

La filosofia del blog è “mal comune mezzo gaudio”, ovvero raccogliendo le esperienze di tutti noi si vuol provare a far capire che in fondo in amore siamo tutti sulla stessa barca. Potete sbizzarrirvi e raccontare come siete stati lasciati, cosa avete fatto per riprendervi, oppure come e perché avete lasciato qualcuno. Insomma, ci si interroga principalmente sul PERCHE’ l’amore finisce e ci si ritrova anche e soprattutto per dare consigli agli altri. E’ molto importante, infatti, che commentiate anche le storie altrui dando un parere spassionato: solo così si arriverà allo scambio che lo staff spera sia possibile. In poche parole, scambiandosi consigli ed esperienze ci si aiuta l’un l’altro e questo è meglio di qualsiasi terapia, parola di MarVer!

 Fate un salto e date un’occhiata. Non ve ne pentirete.”

E se lo dice lui io…mi fido!

Copyright DUZ Image e http://www.mihalasciato.it

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agosto 25, 2009

Scrivi ciò che sai (?)

Filed under: On writing — Ale @ 9:07 pm
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Mi è capitato innumerevoli volte di leggere articoli, consigli ed altre amenità che gli addetti ai lavori spesso concedono agli aspiranti scrittori. Uno dei più ricorrenti è il famoso “scrivi ciò che sai“.
Devo confessare di restare sempre un po’ perplessa di fronte ad affermazioni di questo genere e non perchè mi ritenga tonta; il fatto è che io amo la letteratura fantastica e mi domando il significato di “scrivere ciò che so” in un campo del genere. Chi ne sa qualcosa?
Con questo non intendo dire che non ci si debba documentare, al contrario(!) anche perchè non esiste un fantasy decente che non abbia la sua arma vincente nella credibilità di certi particolari. Tuttavia mi sembra limitante imporre a chi inizia un percorso di scrittura un determinato tipo di ambientazione, o di personaggi o anche di avvenimenti. E’ come se io, nata e cresciuta in Italia, non potessi ambientare un racconto ad Helsinki senza far storcere il naso a qualcuno. Oppure, dovrei parlare dei tormenti esistenziali di una trentenne, dato che questa è la mia vita ed è senza dubbio qualcosa che conosco?
Naturalmente, avrete capito che sto calcando la mano apposta.
La perplessità, però, rimane. Cosa è meglio? Lasciare briglia sciolta alla fantasia o adeguarsi ai dettami delle persone che di sicuro ne sanno più di me?
ARGH!

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