An elven tale

settembre 4, 2010

Libri aerodinamici 3. Ovvero:Vampiri, atto terzo. Ciò di cui abbiamo veramente le tasche piene.

Mentre continuo a cercare qualche trovata per proseguire la mia storia, mi capita di riflettere su quelle scritte da altri e che a me risultano quasi impossibili da apprezzare.
Sono in confusione. Stavolta, invece di scrivere una vera e propria recensione negativa, prendo appunti mentali su quali siano gli elementi che mi fanno venire voglia di ampliare la lista dei “libri aerodinamici” ed ecco, per ora, cosa sta uscendo:

La storia d’amore.
Se c’è ben venga. Anche Bram Stoker aveva capito che il connotato romantico del vampiro era un eccellente punto di forza. MA (e notate che ho scritto il “ma” maiuscolo) il problema sorge quando l’amore non è che un’istanza superficiale che l’autore/autrice utilizza “perché s’ha dda fà”. Questo è il caso di “Twilight” e dei suoi cloni. Ho appena abbandonato la lettura di un libro del genere: si intitola “La sedicesima notte”, l’autrice è Margaret Gaiottina. Immagino che il testo sia nato come fan fiction perchè l’impronta di Bella & Edward è scontatissima. La fascetta dice che la storia on line ha avuto più di 60000 lettori e io dico: alla faccia.
Non è scritto male (a parte i cinquecentomila aggettivi e qualche errore che un buon editor avrebbe potuto evitare, più una marea di refusi su cui per una buona storia passerei sopra), ma ciò che è per me insostenibile – e lo è stato anche per Twilight, quindi l’omaggio è riuscito alla stragrande – è in primis la protagonista femminile.
Che si chiami Bella, o Liz, o Vattelapesca queste eroine rappresentano uno dei famosi cliché (il Brutto anatroccolo) usato però nel modo più bieco in assoluto. Il riscatto non avviene attraverso qualche loro capacità o caratteristica, ma attraverso il Fiiiiiiquo. Questo Bellone , non si sa bene come né perchè (capezzoli al gusto di birra, suggerirebbe Dean Winchester!), ne è attratto alla follia. Tutto qui.
Tutto si risolve in questo rapporto perfetto: lui è bono come il pane, intelligente perchè ha fatto il liceo quelle 100, 150 volte, simpatico quanto basta (non tanto, di solito, ma la fighezza supplisce), ricco e – attenzione – dice in giro di essere pericoloso, quindi ha l’aria da bad boy anche se in realtà non torcerebbe un baffo ad un micino. BASTA. E’ finita lì. Il lettore sa già dall’inizio che, checché il Fiiiiquo possa blaterare, non farà mai del male alla sua Bella (di nome ma non di fatto). Sappiamo che il Fiiiquo accopperà i cattivi e che sarà disposto persino ad andare contro le regole del suo clan/famiglia/parrocchia pur di conservare il rapporto con la ragazza. La quale non fa nient’altro che sbavazzare. Peggio di me con il sopracitato Dean Winchester, appunto.
Nel libro della Gaiottina, in particolare, almeno fino a pagina 101 dove sono arrivata, la nostra eroina – Liz – è quasi una comica involontaria. Sembra Will E. Coyote che non fa che architettare piani per catturare il Be-Beeep. In questo caso lei non fa che pensare a come indurre il Fiiiiiquo Ethan Rochester a buttare nel cesso con una musichetta deliziosa tutti i suoi convincimenti da uomo da altri tempi e quindi fare sesso con lei prima del matrimonio. Va anche detto che il matrimonio in questione attende i piccioncini dopo soli venti giorni, ma il Fiiiiquo è troppo Fiiiiquo. E chi ce la fa ad aspettare?
Questo ci porta ad un altro spinoso argomento: sesso tra vampiri ed umani. In “Twilight” se ne parla poco, ne “La sedicesima notte” fin troppo…quello che viene da dire a me è che è necrofilia camuffata! A parte gli scherzi, i romances non sarebbero tali senza due o tre scene hard ben piazzate. E almeno nei “paranormal romances” i vulcani sotto il letto che ci aspettano in qualsiasi libro Harmony hanno come motivazione i poteri sovrannaturali del lui di turno e ci evitano di farci sentire delle povere fallite se durante i veri rapporti con il nostro fidanzato (quando c’è) non sentiamo i cori angelici. Lo possiamo giustificare col fatto che “non è un vampiro nè un mannaro” e va bene così. Però tutta questa attenzione alle scene di letto, se non è presa con ironia come nei romanzi della Hamilton, stanca eccome (a dire il vero stancano un po’ anche nei libri della Hamilton). E poi i detrattori cominciano a parlare di sfoghi di ragazzine ormonose…
E ora parliamo del Fiiiquo, la Creatura della Notte, i Morto che non deve chiedere mai. Ciò che si tende a dimenticare, appunto, è che è morto. Defunto. Caput.
Le ultime mode ci hanno infarcito di vampiri vegetariani, che si trattengono in tutti i modi possibili, svaligiano gli ospedali (e l’AVIS ringrazia) e in questo modo dimostrano che possono tranquillamente integrarsi nella società ed essere dei buoni mariti. Di più: sono mariti Fiiiiiqui. Ma allora mi spiegate dov’è il senso? Dove trovate il pathos?
La figura del Vampiro, per quanto possa essere bello, affascinante e non del tutto cattivo, non può prescindere dall’essere all’esterno della società, per il semplice motivo che, gira che ti rigira, sempre morto resta. E’ per questo che la storia d’amore diventa di plastica: laddove i piccioncini sono diversi solo perchè lui fa una dieta un po’ particolare, devo ancora capire cosa ci sia di avvincente. Se penso a Spike di Joss Whedon, mi viene il rimpianto. Perchè lui era sì un belloccio che si innamorava della ragazza sbagliata e cercava di cambiare per lei, ma – appunto – cercava. Non ha mai tradito la propria natura, nemmeno quando ha riconquistato l’anima, nemmeno quando si è messo a saccheggiare l’AVIS per dimostrare a Buffy di non essere un mostro.
Ma mostro lo è rimasto e ,in ogni caso, a salvarlo aveva un quintale di humor che in questi romances è definitivamente sepolto.
Altra pecca: gli avvenimenti. Poichè tutto ruota in funzione della love story, il resto del plot è – per fare un complimento – di un piattume allucinante. Possibile che non ci siano libri sui vampiri in cui si fa anche altro oltre a lanciarsi occhiate languide, sfiorarsi il collo e domandarsi “mi ama? Ma quanto mia ama? E io lo amo? Ma quanto lo amo?”. Insomma, amore sì, ma non solo quello per favore.
Torniamo a Buffy: la vita sentimentale della protagonista era in primo piano, ma – hei – senza esagerare. Ecco dov’è il bello: nell’equilibrio. E questo può esserci anche in un romance. Insomma, guardiamo “Romeo e Giulietta”. Non si può dire che l’amore non sia in primo piano. Totale, a prima vista, imprescindibile. Ma ne succedono di tutti i colori, accidenti!

Per oggi mi fermo qui. Avrei ancora parecchio da dire, ma magari lo riserverò al prossimo articolo. Quanto al libro della Gaiottina ha dalla sua il fatto di essere scritto quanto meno in maniera decente, perciò può darsi che decida di andare avanti (magari da pagina 103 la storia decolla…uhm, ci credo poco ma chissà). E intanto continuo a riflettere e scribacchiare.

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17 commenti »

  1. Ale, dieci e lode per quella foto! Mamma mia, quanto mi piaceva Spike, vampiro e cattivo al punto giusto, poi pronto a rimediare per amore, non senza uccidere a morsi qualcuno ogni tanto, quel tanto che bastava per far incavolare la povera Buffy, che non ho mai capito se lo amasse davvero oppure no.
    Per quanto riguarda la disamina sui punti deboli dei romanzi sui vampiri, ho poco niente da aggiungere perchè è perfetta,e trovo molto positivo il fatto di leggere il più possibile su un argomento sul quale si vuol scrivere( non tutti lo fanno). Proprio per questo, se scrivessi di un vampiro, non lo renderei migliore di quel che dovrebbe essere, ma non fo testo, perchè sono contro i vampiri… vorrei che qualcuno mi facesse cambiare idea, ma non ci è riuscito ancora nessuno, nemmeno la Hamilton, tanto più che preferivo Richard a Jean-Claude! Ma potrei sempre farlo, un giorno 😉
    Baci

    Commento di Emanuela — settembre 4, 2010 @ 6:56 pm | Rispondi

  2. Ti chiedi se Buffy abbia mai amato Spike? Ma certo, che l’ha amato. E ti dirò, secondo me l’ha amato più di quanto non abbia amato Angel. Angel era l’amore perfetto (o quasi) dell’adolescenza. Un principe azzurro che avrebbe fatto sempre la cosa giusta (e per questo entusiasmante come un palo della luce). Di fatto, però, Angel l’ha anche abbandonata. Spike, invece, è l’imprevisto. E’ l’amore adulto, pieno di incertezze, mai scontato, in cui Buffy per la prima volta non è al centro del mondo né è la più forte nel rapporto. Spike non può essere gestito nè controllato. E’ per questo che mi è piaciuto tanto.
    Grazie per il complimento sulla disamina. Il discorso è ancora da approfondire…d’altronde almeno non si dirà che ho scritto il mio libro con le prime cose che mi passavano per la testa.
    PS: ho letto pagina 103 del romanzo della gaiottina, ed effettivamente la trama svolta: i protagonisti si sposano! Mi tocca continuare.
    PPS: ti sembrerà strano, ma anch’io preferisco Richard a quel mammalucco pieno di pizzi di Jean Claude. Ma di bello ha che Jean Claude è un vero morto. E non brilla. Un particolare che, ormai, fa la differenza. 😀

    Commento di Elfo — settembre 4, 2010 @ 8:05 pm | Rispondi

  3. Ahhh, mi hai fatto venir voglia di rivedermi Buffy ;-), e comunque io amavo Spike anche quando faceva il cattivo puro! Richard mi piace molto anche perchè è un licantropo, in realtà non è adatto per stare con Anita, la loro storia d’amore è stata un tira e molla snervante. Non so se hai letto gli ultimi romanzi, come Narcissus, ma quando è entrato Micah, ho tratto un sospiro di sollievo. E per quanto a volte mi disgusti leggerla ( troppe bestie mannare, a volte mi domando fin dove può arrivare la fantasia sfrenata di una persona. Qui c’è un mondo costituito da leoni, leopardi, cigni, topi e pure rettili mannari, robe dell’altro mondo!), sono sempre lì che attendo i seguiti, ormai li ho letti tutti e non potrei perdermene uno; lo so, sono pazza. Bene per il romanzo della Gaiottina; è molto strano trovare un libro scritto decentemente oggi giorno 😉
    Baci, Emanuela

    Commento di Emanuela — settembre 5, 2010 @ 1:40 pm | Rispondi

  4. E’ vero per quanto riguarda Richard e Anita, ma…diciamocelo: è colpa di Anita. Sinceramente a me piaceva nei primissimi libri, dopo è diventata antipatica! Se la tira tantissimo, vuole sempre ordinare agli altri cosa fare e, soprattutto, ha perso parecchia autoironia. Richard è – era – uno fondamentalmente umano. Uno che aveva scrupoli. E’ lei che gli ha rotto le palle all’inverosimile col prestesto che doveva diventare feroce e accettare la Bestia per poi fuggire a gambe levate quando lui le dà retta. L’ho odiata, è stata molto vigliacca in quel caso. Anche perchè, diciamocelo, se la voleva spassare con JC.
    Detto ciò…secondo me la Hamilton ha avuto qualche trauma, perchè all’inizio le trame avevano un loro percorso, ma da un certo anno in poi (quando poi ha iniziato anche la saga di Merry Gentry) i suoi libri sono diventati solo un “chi va a letto con chi”. Mmmmahhh, devo ammettere che anche io me li leggo tutti, ma tra me e me li chiam “i pornofatati”. 😛

    Io è davvero un bel pezzo che non guardo Buffy. Adesso sono tutta presa da Supernatural, The Vampire Diaries e sto aspettando l’ultima serie di Smallville. Vorrei anche iniziare “True Blood”: tutti ne parlano molto bene e mi sono incuriosita. 🙂

    Commento di Ale — settembre 5, 2010 @ 2:15 pm | Rispondi

  5. Ahahaha hai perfettamente ragione, ho provato a leggere il primo di Merry Gentry e sinceramente l’ho trovato troppo ‘spinto’, senza senso, senza logica, insulso è dir poco. Su Anita hai ragione, in realtà lei è sempre stata una con le palle quadrate, il potere ha solo rafforzato il suo carattere di dominatrice.
    Di VAMPIRE Diaries mi piace molto Damon, e con questo meglio che chiudo il discorso *_*. Attendo la seconda stagione, non ho mai letto i romanzi, ma ho sentito dire che sono di gran lunga peggiori del telefilm. La serie mi piace perchè è piena di colpi di scena, e poi trovo interessante la commistione tra streghe e vampiri e credo anche licantropi ( il sindaco e il figlio). Staremo a vedere se mantiene le buone premesse della prima serie!
    True Blood: ho letto solo il primo romanzo della Harris, poi ho preferito declinare, non ho trovato la storia interessante, mi sembrava un già visto e sentito! 😉
    Emanuelaxx

    Commento di Emanuela — settembre 5, 2010 @ 3:08 pm | Rispondi

  6. E invece, ti dirò di più, alla lunga Merry Gentry mi piace più di Anita. Cioè, lo ammetto non è letteratura, ma il filo conduttore con la “corsa al trono” (ovvero a chi fa prima un figliolo tra lei e il prinicpe Cel) è di gran lunga più avvincente della sottotrama della saga Blake in cui non è ben chiaro dove arriveremo. Poi, le 27 guardie della regina a disposizione, essendo personaggi molto colorati e molto…”fatati”, tolgono gran parte dello scandalo, credimi. 🙂

    Commento di Elfo — settembre 5, 2010 @ 5:42 pm | Rispondi

  7. Ohhh, non mi dire! Mannaggia, allora proverò a continuare con la lettura, mi fido 😉

    Commento di Emanuela — settembre 5, 2010 @ 6:17 pm | Rispondi

  8. Ah, Spike. Che gran cattivo che era! Peccato che si sia “redento a metà” 🙂
    Nonostante sia maschietto, piaceva molto anche a me – e persino Whedon gli ha dato la giusta rilevanza nel finale dell’ultima stagione, dopo averlo bistrattato un po’.
    Altro che Angel…

    Commento di Ema — settembre 6, 2010 @ 3:53 pm | Rispondi

  9. ‘nfatti Ema. Angel era il classico principe azzurro, Spike era molto più interessante!

    Commento di Elfo — settembre 6, 2010 @ 4:33 pm | Rispondi

  10. anche se mi dicono che Angel, nel suo spin-off, acquisti molto.

    Non vorrei finire off-topic, ma continuando a parlare di Buffy: non mi è affatto piaciuto come è stata trattata Willow. In continua crescita, dopo le prime stagioni da “macchietta”, fino al pirotecnico finale incattivito di penultima stagione, e poi… Plop. Cioè, niente. Non mi puoi portare un personaggio così in alto e poi ignorarlo praticamente per un’intera serie, tra l’altro quella conclusiva. E non basta il contentino finale, direi. No, povera Willow, davvero 🙂

    Commento di Ema — settembre 7, 2010 @ 1:29 pm | Rispondi

  11. Mah, a me anche nello spin off sembra sempre abbastanza lineare…e quando torna Spike anche lì non ce n’è più per nessuno, anche se il personaggio di Spike lì non è ben delineato, secondo me.

    Quanto a Willow sono pienamente d’accordo. SE vogliamo dirla tutta anche la svolta gay non mi è parsa sta gran trovata. Insomma, possibile che le praticanti Wiccan debbano essere tutte lesbiche? Sarà che mi piaceva moltissimo Oz, ma Tara per me c’azzecava come i cavoli a merenda. E non lo dico per fare la bacchettona.

    Commento di Elfo — settembre 7, 2010 @ 1:58 pm | Rispondi

  12. Disamina perfetta di un fenomeno, se dio vuole, in calo. Ma se vai a vedere potevano essere maghi/Zombie/cavalieri neri/ spazzini e la storia sarebbe stata la stessa.

    Commento di Carlotta — settembre 14, 2010 @ 12:04 pm | Rispondi

  13. Ma infatti c’è un proliferare di storie tutte uguali in cui l’importante è che il protagonista sia un Fiiiiquo. Che – ripeto – andrebbe benissimo se gli avvenimenti fossero un po’ diversi dal “un giorno ti spupazzerò, vampirotto delle mie brame!” 😀

    Commento di Elfo — settembre 14, 2010 @ 1:54 pm | Rispondi

  14. Che dire di fronte a tutto ciò? Forse in parte è vero e mi riferisco alla faccenda del clichè, mi ama ma quanto mi ama e tutto il resto. Confermo invece con certezza che Ethan e Liz si sposano anche se non ricordo onestamente se ciò avvenga a pagina 103 e infine ringrazio per la parziale assoluzione!:-)

    Commento di Margaret Gaiottina — gennaio 31, 2011 @ 9:58 pm | Rispondi

  15. Beh, secondo me tu scrivi bene. Mi piacerebbe leggere qualcosa di tuo che non mi faccia pensare a Twilight. Credo che potresti regalarci letture interessanti. 🙂

    Commento di Ale — gennaio 31, 2011 @ 11:09 pm | Rispondi

  16. Ale, a distanza di un anno se ti va, sono usciti “L’Alba della Chimaera” e “Un nido di terra per la donna cristallo” sempre Mamma Editori. Se hai voglia di leggere qualcosa, sarò lieta di ascoltare pareri/critiche/recensioni!

    Commento di Margaret Gaiottina — gennaio 25, 2012 @ 8:39 pm | Rispondi

  17. Con grandissimo piacere! Li cercherò. 🙂

    Commento di Ale — gennaio 26, 2012 @ 7:02 pm | Rispondi


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